Oggetto artistico
Real Fabbrica della Porcellana di Capodimonte: Salottino di porcellana |
Real Fabbrica della Porcellana di Capodimonte, Salottino di porcellana
Il salottino fu creato per la Reggia di Portici, destinato all'uso privato di Maria Amalia di Sassonia. La realizzazione del fastoso ambiente iniziò nel 1757 e si concluse nel 1759, anno della partenza della regina per la Spagna al seguito del marito Carlo di Borbone. I lavori furono eseguiti su progetto di Giovan Battista Natali, pittore e quadraturista piacentino. La complessità di questa realizzazione comportò l'impiego di tutte le maestranze attive nella fabbrica, dirette dal capo-modellatore Giuseppe Gricci: gli intagliatori Ambrogio di Giorgio e Gaetano Fumo, i pittori Giovanni Sigismondo Fischer e Luigi Restile, i modellatori Cristiano Adler e Stefano Gricci. A questi si affiancarono artefici esterni alla manifattura quali Mattia Gasparini e Gennaro di Fiore, rispettivamente autori del soffitto in stucco "ad uso di porcellana" e delle porte lignee, oggi perdute. Le pareti dell'ambiente quadrangolare sono costituite da lastre di porcellana fissate ad un'intelaiatura lignea con perni e chiodi, interrotte solo da porte e finestre e da ampie specchiere, con cornici di porcellana e festoni floreali anch'essi nel prezioso materiali poggianti sulle loro superfici e con candelieri. Tra fregi mistilinei, volute e ghirlande fiorite si snoda un repertorio decorativo di evidente ispirazione cinese: i trofei musicali, gli animali esotici, le scene delle specchiature con i loro tessuti e vasi di porcellana, i cartigli su cui compaiono scritte con veri o falsi ideogrammi cinesi. Arricchisce ulteriormente il salottino il lampadario a dodici bracci che raffigura, ai piedi di una palma su cui è arrampicata una scimmia, un giovane cinese intento a pungolare un drago; la parte inferiore termina con un combattimento tra animali e uccelli. Il salottino è stato trasferito a Capodimonte solo nel 1866, quando la Reggia di Portici divenne di demanio statale. Il solo soffitto in stucco fu trasportato nel Museo nel 1957, in occasione della riapertura di quest'ultimo.
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| Localizzazione | ||
| regione: | CAMPANIA | |
| provincia: | Napoli | |
| comune: | Napoli | |
| Collocazione | ||
| Collocazione: | I piano, Sala 52 | |
| Oggetto | ||
| Definizione: | Interno | |
| Definizione culturale | ||
| Autore: | Real Fabbrica della Porcellana di Capodimonte | |
| Dati Anagrafici: | 1743-1759 | |
| Dati tecnici | ||
| Materia: | porcellana/ stucco | |
| Tecnica: | pittura/ doratura (porcellana e stucco) | |
| Unità: | cm | |
| Altezza: | 721 | |
| Larghezza: | 478 | |
| Profondità: | 670 | |
| Iscrizioni | ||
| Testo: |
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| Bibliografia | ||
| Bibliografia: |
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