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Home Percorsi di visita nel Museo GALLERIA FARNESE Giudizio Universale
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Oggetto artistico

Giudizio Universale


Giudizio Universale; Q 139

Fu voluto dal cardinal Alessandro Farnese in memoria del capolavoro commissionato a Michelangelo da papa Paolo III. La datazione al 1549 pone l'opera in un momento anteriore all'intervento di ricopertura delle parti 'oscene' dei nudi eseguito da Daniele da Volterra, per ordine del Concilio di Trento. Di qui la grande importanza documentaria della tavola di Capodimonte nella quale, tuttavia, rispetto al modello originale, l'artista, che sul piano formale tentò di riprodurre fedelmente lo stile di Michelangelo, apportò dei cambiamenti. E' questo ad esempio il caso della trasformazione del Cristo giudice, drammaticamente solo, in una 'Gloria della Trinità', meglio rispondente alle esigenze della Controriforma.

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Ulteriori informazioni
Oggetto
  Definizione (CIR): Dipinto
Localizzazione geografico-amministrativa
  Stato*: Italia
  Collocazione: I piano, Sala 9
Altre localizzazioni geografico-amministrative (provenienza)
  Stato*: Italia
Altre localizzazioni geografico-amministrative
  Stato*: Italia
Cronologia
  Datazione certa anno: 1549 ca.
  Validità: ca.
  Validità: ca.
Definizione culturale
  Nome scelto: Marcello Venusti
Dati tecnici
  Tecnica: Tempera grassa su tavola
  Unità: cm
  Misure: 188.5 x 145
  Altezza: 188.5
  Larghezza: 145
Dati analitici
  Testo:

Condizioni giuridica e vincoli
  Proprietà: Stato
  Indicazione generica: proprietà Stato
Fonti e documenti di riferimento
  Bibliografia:

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